Scenografia Urbana

SISTEMA

DI ORIENTAMENTO

03

Progetto di dettaglio

L’approccio di un pedone al sistema delle informazioni è molto diverso da quello di un automobilista:

- il tempo di lettura per l’automobilista è di pochi secondi per il pedone è indeterminato.

- l’automobilista deve leggere e allo stesso tempo mantenere l’attenzione alla guida, il pedone può leggere in tutta sicurezza.

- la vista di chi guida è orientata nella direzione in cui si muove e l’informazione deve essere posta a ridosso del nodo; il pedone ha una visione di 180/360°, l’informazione può essere più distante dal nodo purché rimanga nel campo visivo.

- l’automobilista se per distrazione o a causa della velocità perde l’informazione deve rifare il percorso di nuovo o aspettare la prossima segnalazione, il pedone la può cercare con calma e attenzione.

- L’automobilista ha bisogno di informazioni poche e semplici, il pedone può accedere ad informazioni più complesse: mappe, simboli, scrittura.

Per questa ragione il progetto di un sistema orientato al pedone è un progetto di dettaglio perché può essere più complesso rispetto alla segnaletica stradale vincolata da normative e leggi.

 

La segnaletica di orientamento: le mappe

La mappa è la soluzione ottimale per organizzare un itinerario pedonale perché fornisce molti dettagli ed informazioni in uno spazio ristretto, e può essere riprodotta in volantini, poster oppure on line. Il sistema di mappatura deve essere coordinato, cioè partendo dalla mappa master si dovranno estrarre le mappe nelle diverse scale e formati per i diversi fini. L’informazione e l’aspetto devono essere sempre coerenti, anche se correlato di volta in volta alla scala di lettura necessaria e in funzione del suo utilizzo. L’uso delle mappa genera alcuni vantaggi rispetto agli altri tipi di segnaletica.

1) Le mappe mostrano molti possibili itinerari e più destinazioni rispetto al singolo segnale di direzione, incoraggiando così il cammino verso destinazioni più lontane. Ad esempio, le mappe possono mostrare la distanza che si può percorrere in 5 minuti a piedi, nell’intorno della posizione in cui siamo.

2) Le mappe forniscono maggiori informazioni, rappresentando gli edifici più importanti con un colore o disegno diverso si può aiutare i visitatori stranieri che non hanno familiarità con la lingua ad una loro maggiore identificazione.

3) La mappa permette al visitatore di orientarsi in maniera autonoma in modo da pervadere più ampiamente lo spazio urbano senza bisogno di itinerari guidati che ne limiterebbero la libertà di azione. Quello che dobbiamo fare è incoraggiare le persone a camminare di più e muoversi in uno spazio più ampio.

4) Le mappe riducono l’uso dei segnali direzionali, abbassando così la confusione visiva nelle strade.

 

La segnaletica di direzione a rivelazione progressiva

Il principio guida del progetto di orientamento nello specifico dei cartelli di direzione è quello della “rivelazione progressiva” delle informazioni (dire alla gente quello che hanno bisogno di sapere quando hanno bisogno di saperlo). Pertanto il sistema comunica solo le indicazioni più importanti con riferimento ai vari nodi definiti dalla mappa diagrammata della città (presente nel sistema delle mappe e in alcuni di questi cartelli), le informazioni sui parcheggi e la stazione ferroviaria, questo ci permette di limitare l’ingombro dei cartelli di indicazione che saranno quindi più contenuti. Un sistema così fatto aiuta inoltre a sviluppare le mappe mentali perché ci comunica continuamente dei riferimenti da integrare con le mappe, le guide, le informazioni verbali e la propria percezione del luogo, e allo stesso tempo  Ovviamente la frequenza delle postazioni deve essere sufficiente per comunicare continuamente i dati necessari e il loro posizionamento deve essere tale da limitare l’ingombro sulle strade o sulle superfici delle facciate, mantenendo però efficace la visibilità del messaggio. Ogni pannello di indicazione riporta il nome del luogo in cui è collocato con riferimento ad una strada, una piazza o un edificio significativo oppure ad un luogo storicizzato o che fa parte della cultura popolare. I nomi sono stati semplificati per un migliore ricordo e per avere un ingombro costante e coordinato in dimensione, così come si usa convenzionalmente per esempio nel sistema della segnaletica della metropolitana. Il sistema di orientamento è coordinato con il sistema di identificazione, così da eliminare il più possibile gli elementi di contrasto e di disordine: un aspetto coerente crea un ambiente più ordinato.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

MAPPE E CARTELLI

 

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

1) MAPPA MASTER

2) MAPPA RIDOTTA

3) SEGNALETICA DI DIREZIONE

Le mappe e i cartelli sono realizzati su pellicola per esterni, stampata con inchiostri specifici e con ulteriore film di protezione dai raggi ultravioletti. Il telaio è in alluminio e così anche il pannello su cui viene fissato il film stampato. Il materiale è riciclabile ed eventuali aggiornamenti possono essere facilmente applicati con un film sopra quello attuale.

Il progetto sia nelle forme che nell'uso dei materiali è originale e innovativo e rappresenta un esempio alternativo alla prassi di utilizzare dei manufatti standard acquistati a catalogo da parte delle amministrazioni pubbliche .

Questa soluzione oltre a produrre un risparmio in termini economici, apre quindi la strada ad un approccio a forme e materiali, non più in termini di omologazione e standard, ma riportando il tema del progetto dei manufatti per l'arredo pubblico nello specifico di quel contesto storico ambientale a cui sono riferiti, secondo un criterio di distinzione e sostenibilità.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

MAPPE ORIENTATE, DISTANZE

E TEMPI DI PERCORRENZA

 

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

Le mappe master sono in genere collocate ai bordi del centro storico lungo le direttive di accesso o vicino ai parcheggi. Nel fronte è riportato lo schema del centro storico della città e nel retro la città per intero con le vie di accesso principali e le direttrici verso le città e le zone geografiche più prossime con le relative indicazioni chilometriche. All'interno della città il sistema è integrato da una serie di piccole mappe più circoscritte all'area in cui sono posizionate, nella parte sottostante del pannello è riportata una mappa diagrammata che ci da l'esatta indicazione del punto da cui stiamo guardando rispetto alla mappa generale. La caratteristica originale è che queste mappe sono orientate nel verso di chi le guarda, così da agevolare l'orientamento e lo sviluppo delle mappe mentali. Per incoraggiare le persone a camminare o nel rendere facile programmare un certo itinerario, sono state riportate le distanze percorribili in 5 minuti nelle peggiori condizioni di percorso, ovviamente più aumenta il grado di difficoltà più diminuisce l’area circoscritta. E' stato inserito anche il numero dei passi corrispondente, sempre con l'idea di comunicare la facilità dell'itinerario o l'utilità di andare a piedi in termini di libero esercizio fisico.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

LA SEGNALETICA DI DIREZIONE
A RIVELAZIONE PROGRESSIVA

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

I cartelli di direzione sono collocati in prossimità dei nodi di collegamento, le informazioni sono in generale a rivelazione progressiva, cioè indicano i luoghi più prossimi, quelli sufficienti a muoversi nell’intorno, partendo dal più vicino fino al più lontano, ovviamente il primo è il luogo più prossimo ed è stato indicato con il colore bianco. Ma sono anche indicati alcuni riferimenti più lontani a luoghi o edifici di interesse primario, oppure perché punti di riferimento visivo all’interno del sistema naturale. Anche le frecce rispettano una gerarchia che asseconda visivamente la direzione verso cui indirizzarsi. Sono presenti pittogrammi e simboli internazionali con riferimento a parcheggi, stazione ferroviaria ed informazioni.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

INCLUSIVITÀ

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

Le informazioni devono essere accessibili al più grande numero di persone, bambini, anziani, diversamente abili, pertanto le informazioni più importanti o la maggior parte di loro, verranno collocate in un intervallo di altezza compreso tra 900 e 1850 mm. Un sistema d’informazione e di segnaletica deve tener conto sia della visibilità, cioè della proprietà di un oggetto di distinguersi dall’ambiente circostante che della leggibilità che è determinata da diversi fattori: il carattere utilizzato, la sua spaziatura, il colore. Ovviamente la cosa più semplice sarebbe ingrandire il più possibile i caratteri della scrittura, ma così occorrerebbe aumentare le dimensioni dei cartelli, quindi maggiore ingombro e maggiore costo, in contrasto con i criteri di sostenibilità che sono alla base del progetto. Per ovviare a questo è stato utilizzato un carattere ad alta leggibilità, il Clearview, progettato dal designer James Montalbano. Dai test di lettura del carattere risulta che il suo uso rispetto ad un carattere non specifico aumenta del 29% la riconoscibilità delle parole scritte, questo ci ha permesso di mantenere una buona leggibilità ed un ingombro contenuto.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

LEGGIBILITÀ

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

1) Il carattere utilizzato per la scrittura è il font Clearview, un carattere utilizzato nello specifico nella segnaletica stradale americana, progettato per aumentare la leggibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti. In appoggio verrà utilizzato il font Univers Bold Condensed anch’esso caratterizzato da un’ottima leggibilità e ingombro ridotto e il Vista Sans per quanto riguarda i nomi e le informazioni all'interno di tutte le  mappe.

2) Nel caso della segnaletica di direzione la dimensione del font è calcolata per una distanza di lettura ottimale a partire da 3 mt. A questa distanza è possibile mettere a fuoco nitidamente un’area equivalente a circa quattro lettere in lunghezza. Consideriamo che con la nostra visione siamo in grado di vedere circa 12- 15 lettere  per ogni punto di fissazione. Trattandosi di informazione rivolta al pedone la lettura è necessariamente più ravvicinata rispetto a quella rivolta ad un automobilista, inoltre date le caratteristiche viarie di Arezzo lo spazio visivo è molto ristretto e il pannello rimane visibile e leggibile anche in dimensioni contenute.

3) I testi sono stati scritti in minuscolo. Le lettere maiuscole rallentano la velocità complessiva di lettura perché rendono più lento il processo di scansione delle lettere stesse.

4) Il tracking è buono con un adeguato spazio bianco tra le singole lettere, questo agevola la lettura.

5) Le informazioni sono scritte in bianco o con colori chiari su fondo scuro. I fondi scuri sono “rientranti” quelli chiari “sporgenti”.

6) Sono presenti pittogrammi e simboli internazionali con riferimento a parcheggi, stazione ferroviaria ed informazioni.

7) In ogni elemento comunicativo è riprodotto lo stemma e la dicitura relativa al Comune di Arezzo così da trasmettere autorevolezza e prestigio.

UN NUOVO SISTEMA DI ORIENTAMENTO

 

IDENTITÀ DI LUOGO E IDENTITÀ VISIVA

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

I colori della città di Arezzo nei dipinti di Piero della Francesca e Giotto

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

Il gonfalone della città di Arezzo massima espressione dell’identità e della rappresentanza della città. Immagine coordinata del Comune di Arezzo, rappresentazione del marchio a colori.

Colore, contrasto e chiarezza

La scelta del colore ha tenuto conto dell’identità di luogo della città di Arezzo, il colore che meglio rappresenta la città storicamente sia nell’era antica che quella moderna è il rosso nelle sue gradazioni di colore. Sia nei dipinti etruschi che rinascimentali, ma soprattutto nel gonfalone il colore prevalente è il rosso, massima espressione di identità e di rappresentanza della città. Un progetto di identità visiva deve tenere di conto di questo dato che deve essere comunicato in tutti i supporti comunicativi della città: un colore unico condiviso e riconoscibile, appartenente alla comunità non può essere che rosso o una gradazione di colore del rosso (basti pensare ai colori della squadra di calcio che corrispondono ai colori della città: Arezzo, rosso amaranto; Siena, bianco e nero; Roma, rosso e oro; Bologna rosso e blu etc...).

 

1) l’informazione rispetto agli altri elementi di arredo urbano deve essere evidente e visibile per sua natura, perché è di fatto in competizione con tutti gli altri segni: la pubblicità, le insegne, i cartelli stradali etc... E’ necessario che ci sia contrasto tra sfondo e segnale così come avviene in tutta la segnaletica del mondo.

2) poiché chi comunica è l’istituzione, il potere amministrativo della città deve prevalere sul resto in termini di visibilità e di riconoscibilità, da qui la necessità di una immagine coordinata che faccia riferimento a dei colori istituzionali facilmente riconoscibili e che facciano parte dell’immaginario collettivo della città.

3) Una città che comunica lo deve fare in modo autorevole e riconoscibile, un’immagine coordinata coerente è fondamentale per la costruzione di una brand image cittadina.

 

I colori sono stati scelti seguendo alcuni criteri di selezione:

- colori storici della città

- colori con riferimento al marchio attuale del Comune di Arezzo

- colori di contrasto

- caratteri chiari su fondo scuro maggiore leggibilità

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

Nei test di abbinamento alle superfici architettoniche più ricorrenti il colore di base selezionato si stacca dal fondo e non si confonde con la facciata, questo fatto è fondamentale nella segnaletica, perché la prima fase è l’individuazione, cioè l’isolamento del segnale dal suo sfondo, questo vale per tutta la segnaletica internazionale. Ma lo stesso concetto vale anche dal punto di vista del contesto architettonico: se l’informazione è neutra ed evidente rispetto alla facciata questa risulterà ben distinta dall’oggetto che vi si interpone. Si evita così l’effetto ambiguo di comunicare un manufatto similare allo stile della facciata che potrebbe essere inteso come complemento della facciata stessa o contestualizzato addirittura con essa. Infine per una buona lettura occorre un buon contrasto che risulta migliore con un fondo più scuro, le scritte chiare su fondo scuro risultano percettivamente più grandi delle scritte scure su fondo chiaro per cui a parità di leggibilità occorrerebbe aumentare la dimensione del carattere e relativo ingombro del manufatto, da qui la scelta progettuale.

SCENOGRAFIA URBANA E SOSTENIBILITÀ

Scenografia Urbana - sistema di orientamento

informativa cookies

wmldesign